Quando dei visitatori passano la soglia del dojo, dopo una pausa, esclamano molto spesso «Che fortuna che avete ad essere qui!». Più di 200 mq di tatami in piena Parigi, un spazio caffè conviviale, un piccolo giardino, è qualcosa di prezioso! Però non si tratta di fortuna ma di una direzione presa da un piccolo gruppo di individui per le loro pratiche, più di trent’anni fa.
Il bisogno di un luogo autonomo e dedicato
Dal suo arrivo in Francia negli anni ’70, Tsuda Sensei insistette sulla necessità di un luogo dedicato alla pratica della via. Creò egli stesso parecchi dojo esclusivamente per la pratica dell’Aikido e del Katsugen Undo. L’associazione Tenshin è fondata dagli allievi di Régis Soavi Sensei, lui stesso allievo di Tsuda Sensei. All’inizio, provarono a praticare in luoghi pubblici, ma dopo qualche mese trovare uno spazio dedicato divenne necessario: un luogo proprio e per tutti. Tuttavia, una tale creazione rappresenta molto lavoro e coinvolgimento continuo. Perché prendersi il fastidio di fare dei lavori, pagare l’affitto, occuparsi del riscaldamento, della spazzatura, delle pulizie, piuttosto che andare in una palestra? Nella nostra scuola, un dojo non è tanto un luogo materiale quanto uno spazio carico di un’atmosfera, di un ki*. In ogni caso è impossibile creare questo ambiente in un luogo pubblico, dove le persone non se ne occupano veramente.
Il risveglio interiore attraverso la pratica
Il primo dojo Tenshin era in quai de la Gare, in un vecchio locale della SNCF. Dei grossi lavori sono stati fatti dai membri. A causa di un’operazione urbanistica, questo dojo è stato distrutto sette anni dopo il nostro arrivo. “Quanta energia impiegata per così poco tempo!”, si potrebbe dire, eppure agire qui e ora era fondamentale.Fare con i mezzi a portata di mano e insiemeIl locale di rue des Grands Champs 120, un vecchio ufficio, non è immediatamente adatto così com’è. Senza grandi mezzi finanziari, i lavori sono fatti con materiali di recupero, mettendo in comune le conoscenze di ciascuno, il che dà a tutti la possibilità di imparare. Tutti i dojo della Scuola Itsuo Tsuda sono stati costruiti secondo questi principi, descritti in modo molto dettagliato dal dojo Yuki-Ho nel numero 9 di questa rivista di aprile 2022.
Un vuoto pieno
Noi abbiamo dunque un bel luogo che è vuoto per la maggior parte della giornata, senza logica di redditività! A parte la seduta del mattino e certe sere: il vuoto. Ma un vuoto pieno, caricato. Pur essendo una parentesi silenziosa nella cacofonia urbana, è anche un luogo di discussioni, di incontri, di letture, di proiezioni: è un luogo di cultura. Ed è anche un luogo di vita, per tutte le età. Così quando i bambini piccoli scoprono il dojo, non dicono niente ma molti si fermano all’ingresso dei tatami per appropriarsi rapidamente di questo spazio. Per abbracciare tutte queste apparenti contraddizioni su cosa facciamo e cosa non facciamo, bisogna capire che Tenshin è un luogo di trasmissione. Ai nostri occhi, è l’«Hombu dojo» della nostra scuola, dove Régis Soavi Sensei insegna quotidianamente.Poter venire ogni giorno a praticare Aikido in presenza del nostro Sensei ed avere uno scambio con lui è inestimabile. È impossibile esprimere in poche parole ciò che richiede anni per essere compreso.
Un’utopia autogestita
Da quasi quarant’anni il nostro dojo esiste. Un dojo indipendente ed autonomo lascia la possibilità ai membri di decidere sul suo utilizzo. Il dojo Tenshin è aperto ogni mattina e certe sere, 365 giorni l’anno, per sedute e stage di Aikido e Katsugen undo. Ciascuno può venire secondo il suo ritmo. Dopo due anni di chiusura quasi totale, quest’anno organizziamo molti eventi con lo scopo di far scoprire questo luogo a noi caro.Questa utopia è possibile grazie alla responsabilità ed alla decisione di ciascuno. È una possibilità, che ci diamo.
Dojo TENSHIN120, rue des Grands ChampsParis 20ème http://tenshin.orgNota:* Si veda in proposito l’articolo di Manon Soavi «Dojo, un altro spazio-tempo» pubblicato su Dragon Magazine (Speciale Aikido n°24) nell’aprile 2019Article publié dans Self et Dragon Spécial n°12 en janvier 2023.