Fukiko Sunadomari e le rimosse della storia

di Manon Soavi

Sapevate che Morihei Ueshiba, uno dei più grandi budoka del XX° secolo urlava scontento guardando i suoi allievi praticare:”Nessuno fa Aikido qui! Solo le donne fanno Aikido!”1Henry Kono, « Yin et Yang, moteur de l’Aïkido du fondateur » Entretien par Guillaume Erard, 2008, [online: https://www.guillaumeerard.fr/aikido/entretiens/entretien-avec-henry-kono-yin-et-yang-moteur-de-laikido-du-fondateur]?

Fukiko Sunadomari sensei all’Hombu Dojo, mentre insegna nella sezione femminile, nel 1956. Fonte: www.guillaumeerard.com

Come ha potuto un giapponese con una visione tradizionalista della famiglia e del posto delle donne dire una cosa simile e anche dichiarare che gli uomini erano svantaggiati nell’Aikido a causa del loro utilizzo della forza fisica2Affermazioni riportate da (almeno): * Itsuo Tsuda, La via della spoliazione, Yume Editions, 2016, p. 161 * Virgina Mayhew, « Entretien » avec Susan Perry, Aikido Today, 1991 * Miyako Fujitani, « I am glad I have Aikido », Magazine of Traditional Budo, n. 2, marzo 2019 * Mariye Takahashi, « Is Aïkido the pratical self-defense for women ? », Black Belt, novembre 1964.?

Affermazioni, d’altronde, ancora d’attualità, tanto è vero che l’Aikido più diffuso valorizza sempre la forza. Allora, perché queste parole, che illuminano la via sviluppata da Osensei, non sono più conosciute?

Forse a causa del silenziamento della trasmissione delle donne allieve di Osensei Ueshiba. Perché al di là dell’ingiustizia evidente dell’invisibilizzazione delle donne, tacere certi modi di fare, significa sopprimere tutta la memoria dei gesti e delle idee. I nostri atti si nutrono del passato e meno raccontiamo le azioni delle donne e le loro modalità, meno il campo delle possibilità è esteso per le generazioni seguenti. Lo vediamo bene nell’Aikido, oggi, dove sono le donne?

Gli uomini non devono giustificare il bisogno di essere ascoltati, invece per parlare delle donne si è costretti a motivare interesse per tutti. Tuttavia l’esperienza degli uomini non può “valere per tutti” non funziona così, il vissuto delle donne, i loro modi di fare sono specifici e differenti. Ecco perché vi propongo di scoprire qui una donna di cui sappiamo molto poco benché il suo percorso avrebbe giustificato che lei restasse nella storia dell’Aikido.

Herstory, una storia militante?

La storia è vista a torto neutra e fattuale nonostante sia una costruzione dei dominanti che condiziona il presente. Ecco perché Titiou Lecoq scrive: “Lavorando sulla storia delle donne, le storiche sono sempre sospettate di essere militanti. Perché la storia delle donne sarebbe militante? La storia che impariamo, che è maschile e non mista, non sarebbe anch’essa una forma di militanza?”3Titiou Lecoq, « Tant qu’on ne cherche pas les femmes dans l’Histoire, on ne les trouve pas » France Inter, 19/09/21

Il gioco di parole her-story sottolinea che la storia riflette dei punti di vista maschili: his-story. L’herstory ripristina il ruolo attivo delle donne nella storia. Nel suo libro Les grandes Oubliées – Pourquoi l’Histoire a effacé les femmes (Le grandi dimenticate – Perché la Storia ha cancellato le donne) Titiou Lecoq spiega che il suo obiettivo “non era tanto di femminilizzare la storia ma di demascolinizzarla. L’approccio è diverso. Demascolinizzare o devirilizzare implica l’idea che ci sia stato un preventivo approccio politico di mascolinizzazione della società.”4Titiou Lecoq, « Pourquoi l’histoire a-t-elle effacé les femmes ? » Revue Démocratie, 7 juin 2022

Lecoq prende la grammatica come esempio di mascolinizzazione volontaria oppure il fatto che nel Medio Evo esistevano “delle dottoresse (donne medico), delle giocoliere e delle orafe, delle autrici, miniaturiste, costruttrici di cattedrali e solo alla fine di questo periodo gli uomini hanno vietato loro di praticare questi mestieri.”5Titiou Lecoq, « Tant qu’on ne cherche pas les femmes dans l’Histoire, on ne les trouve pas » France Inter, 19/09/21 La mascolinazzazione della società è passata attraverso la cancellazione delle donne, delle loro storie, delle loro azioni, dei loro nomi.

Un esempio di cancellazione molto evidente è quello di Alice Guy che inventò il cinema! Mentre Méliès s’interesseva alle illusioni e altri a documentare le loro epoche con una cinepresa, Alice Guy immaginava di raccontare storie di finzione. In più di vent’anni girerà un centinaio di film come regista, sceneggiatrice e anche produttrice. I fratelli Lumière e Méliès hanno tuttavia conosciuto una grande posterità per una carriera molto più breve. Alice Guy è stata letteralmente cancellata: un buon numero dei suoi film sono stati riattribuiti volutamente a degli uomini negli archivi, e molti dei suoi film sono stati distrutti. Per molto tempo non fu nemmeno menzionata nelle enciclopedie del Cinema.

La storia di Alice Guy non è che un classico esempio di quel che accade alle creatrici. E se un’opera ci arriva gli storici mettono in dubbio che l’abbiano veramente realizzata loro, quando non contestano decisamente l’esistenza della persona.

La delegittimazione delle donne è una violenza simbolica che ha un ruolo importante nei meccanismi di dominazione maschile. Ecco perché Aurore Evain chiede la reintroduzione del termine Matrimoine, perché “il potere simbolico è immenso, nominare il nostro matrimoine è permettere alle donne come agli uomini di riconoscersi in modelli maschili e femminili;”6Aurore Evain « Vous avez dit ”matrimoine” ? », Mediapart, 23 novembre 2017. L’autrice afferma che ‘patrimonio’ significa letteralmente ‘eredità dei padri’, quindi è un termine falsamente neutro che in realtà indica la valorizzazione di “beni culturali trasmessi essenzialmente dagli uomini”. Propone quindi di recuperare il significato di ‘matrimoine’ nel senso di eredità delle donne.

Il Matrimoine dell’Aikido

Cosa sappiamo dell’her-story dell’aikido? Quasi niente. Anche qui bisogna “demascolinizzare” la storia, per ritrovare la memoria delle donne aikidoka. Ecco perché ho scritto su Miyako Fujitani7Manon Soavi, « Miyako Fujitani, l’effet Matilda de l’Aïkido ? » Self&Dragon Spécial Aïkido no17 aprile 2024. Trad. it. online: https://www.scuola-itsuo-tsuda.org/miyako-fujitani-effetto-matilda-dellaikido/. Per Fukiko Sunadomari da quando ho cominciato le mie ricerche attraverso fasi di sconforto e rabbia per quanto il potenziale sembrava interessante e le tracce assenti.

Ecco il poco che sappiamo: Fukiko Sunadomari è nata il 9 maggio 1914 in una famiglia di fedeli seguaci della religione Omoto Kyo. Verso la fine degli anni ‘30 inizia lo studio della naginata nella scuola Jikishingake-Ryu, sotto la guida della più grande esperta del Giappone, Hideo Sonobe sensei.

Fukiko Sunadomari con la sua naginata. Archivi della famiglia Sunadomari, tutti i diritti riservati.

Nel 1939 Hideo sensei incontra Morihei Ueshiba Osensei, durante una dimostrazione in Manciuria. Ne esce entusiasta e decide di mandare alcune delle sue allieve avanzate ad apprendere l’Aikido. È così che Fukiko comincia negli anni ‘50 all’Hombu Dojo. I suoi due fratelli (Kanemoto e Kanshu) avevano già iniziato a praticare sotto la direzione di Morihei Ueshiba.Fukiko vive diversi anni al Wakamatsu Dojo con la famiglia Ueshiba e l’uchideshi che ci vive8Stanley Pranin, Historical photo: Morihei Ueshiba, Aspiring Calligrapher, 6 novembre 2011 Aikido Journal. https://aikidojournal.com/2011/11/06/historical-photo-morihei-ueshiba-aspiring-calligrapher-by-stanley-pranin/. Ricoprirà la funzione di Fujin Bucho (direttrice della sezione delle istruttrici donne) fino alla morte di Osensei nel 19699Stanley Pranin, « L’Encyclopédie Aiki News de l’Aïkido » Aiki News, Tokyo. 1991. Questo ci dice che esisteva una sezione per formare delle istruttrici! Ciò solleva molte domande: perché un corso separato? Come funzionava, quante erano…?

Come mostra una lettera10Guillaume Erard, « Biographie d’André Nocquet, le premier uchi deshi étranger d’O Sensei Ueshiba Morihei » 2013, https://www.guillaumeerard.fr/ che Fukiko scrive alla famiglia di André Nocquet, Fukiko è una figura imprescindibile dell’Hombu Dojo, coinvolta nel funzionamento interno del Dojo e presso la famiglia Ueshiba. Sarà una confidente e un’assistente personale di Osensei per vent’anni, che gli attribuirà il grado di sesto dan. Esiste anche un video molto breve sul tetto di un immobile di Tokyo dove si vede Osensei mostrare Ki no musubi con Fukiko.

Ueshiba Osensei e Fukiko Sunadomari a Iwama nel 1966, pubblicato su Aikinew 1990, numero 85

Assistente d’Osensei era frequentemente chiamata a viaggiare con lui nella regione del Kansai dove Ueshiba insegnava Aikido facendo visita a degli allievi e amici di lunga data. Durante i suoi viaggi Osensei prendeva Fukiko come partner in dimostrazione in particolare davanti a delle praticanti donne11Miyako Fujitani, entretien, Magazine of Tradional Budo, no 2, mars 2019. Fukiko possedeva apparentemente molte foto di questo periodo12Stanley Pranin, Historical photo: Morihei Ueshiba, Aspiring Calligrapher, 6 novembre 2011 Aikido Journal..

Secondo il ricercatore dell’Aikido Stanley Pranin, a metà degli anni sessanta, accompagnò Osensei per una serie di viaggi e ne approfittò per raccogliere dei materiali in previsione di una biografia. Prese delle foto e intervistò un certo numero di vecchi allievi della religione Omoto che avevano conosciuto Morihei Ueshiba13Ibidem..

Dopo la morte di Osensei, continuò delle ricerche approfondite e scrisse con suo fratello Kanemoto la prima biografia autorizzata, Aikido Kaiso Morihei Ueshiba. Ovviamente Fukiko è menzionata solo come collaboratrice, solo suo fratello è l’autore ufficiale del libro!

A metà degli anni 80, Fukiko volle rendere omaggio a Osensei costruendo un piccolo tempio votivo in sua memoria a Kumamoto14Simone Chierchini, « Paolo Corallini’s Traditional Aikido Dojo » 2020 https://simonechierchini.co. Per finanziare il suo progetto si deciderà a vendere qualcuna delle numerosissime calligrafie originali di Osensei, che lui le aveva regalato15Ibidem..

Fukiko Sunadomori si spegne il 1° maggio 2006 a Fujisawa, all’età di 92 anni.

Fare la storia

Stanley Pranin ha dichiarato “Conoscevo bene Fukilko Sunadomari. La nostra associazione ha cominciato nel 1984 e ha proseguito fino alla fine del 1996. Le piaceva venire a visitare l’uffici di AikiNews a Tokyo e passavamo delle ore a parlare dell’Aikido, di Morihei e della religione Omoto.
Ho molte ore di registrazioni dei nostri colloqui, uno dei quali è in corso di trascrizione. Fukiko Sensei ne sapeva molto sulla vita pubblica e privata del Fondatore grazie alla sua vita all’Hombu Dojo e al suo ruolo di assistente di Morihei. La testimonianza di Fukiko Sensei è molto importante per una comprensione approfondita della storia, del carattere e dell’arte di Morihei.”16Stanley Pranin, Historical photo: Morihei Ueshiba, Aspiring Calligrapher, 6 novembre 2011 Aikido Journal.

Da destra a sinistra: Stanley Pranin, Kanshu Sunadomari e Fukiko Sunadomari. Archivi della famiglia Sunadomari. Tutti i diritti riservati.

Allora, dove sono queste ore d’interviste, questi articoli che riportano i suoi commenti? Ho cercato bene non c’è nulla, in nessuna pubblicazione di Pranin: i libri, le riviste AikiNews, Aikido Journal, versione cartacea o web. Nessuna traccia.

Josh Gold, l’attuale responsabile di Aikido Journal, mi ha confermato che non c’è alcuna registrazione, né digitalizzata né in cassette d’archivio.

Pranin ha scritto in un piccolo articolo “(Fukiko) era una persona franca, e si è distanziata dalla famiglia Ueshiba dopo la morte di Morihei. In quanto tali, i suoi commenti e i suoi ricordi non sempre si prestano alla pubblicazione, e noi ci siamo astenuti per lungo tempo dal pubblicare le trascrizioni di queste registrazioni, anche in forma editata. Con il tempo e le risorse, speriamo di rimediare a questa situazione.”17Ibidem.

Nel 2011 si giustifica così: “Si tratta di questioni molto sensibili, altrimenti avrei già pubblicato alcuni documenti e testimonianze. Anche se diversi decenni ci separano da alcuni degli avvenimenti in questione, la sensibilità delle figure chiave è motivo di preoccupazione. È un problema col quale mi sono confrontato da molto tempo di cui non ho ancora una buona soluzione. Ho esitato molto a pubblicare la lettera di dimissioni di Koichi Tohei sensei, per esempio. Vedremo come vanno le cose”.

Così, con un dolce scivolamento, quasi involontario, la mascolinizzazione della storia si perpetua. Le donne spariscono le une dopo le altre dalla scena e non restano che le voci maschili dominanti.

“È sicuramente la sua amante” una strategia di discredito delle donne.

Nessuno sarà sorpreso che nella posizione di Fukiko la voce che lei “dorme col capo” si sia diffusa, è la più vecchia arma per mettere a tacere le donne.

Partendo dal presupposto che se Osensei si è così “coinvolto” con una donna è che c’era una storia sentimentale dietro. Stranamente non si suppone la stessa cosa dei giovani ushideshi del dojo. Nè che Osensei avrebbe avuto un amante nascosto a Iwama!

Fukiko Sunadomari e Uehsiba Osenseï

Sulle opinioni di Fukiko si può fare un’ipotesi. Basandosi sulle parole di Pranin e sui pochi commenti che lei ha lasciato, è chiaro che Fukiko era una mistica18Hikitsushi senseï disait de Fukiko « elle comprend les choses spirituelles », Aikido Magazine, 10/1988 come Ueshiba Osensei. Sottolineava spesso l’importanza di questo aspetto nel percorso di Osensei19Stanley Pranin, Historical photo: Morihei Ueshiba, Aspiring Calligrapher, 6 novembre 2011 Aikido Journal.. Criticava l’inizio di un Aikido sconsacrato, sportivo – e alla fine molto maschile – non corrispondente , secondo lei, alla visione del fondatore?

Testo di Fukiko Sunadomari scritto per il “Aikido Friendship Demonstration Tournament” del 1985. Un evento organizzato da Stanley Pranin. Archivi della famiglia Sunadomari. Tutti i diritti riservati.

Questo Aikido corrisponde agli sforzi di Kishomaru Ueshiba verso l’espansione internazionale dell’arte di suo padre. Ma per Osensei l’Aikido era “un atto spirituale”20Ellis Amdur “[Ueshiba non forniva] lezioni spirituali supplementari delle quali il mondo è inutilmente pieno, ma atti spirituali” Caché en pleine vue. The Ran Network, 2023, p. 298 e lui stesso si teneva sul “Ame no Ukihashi, il ponte fluttuante celeste” quello che unisce il mondo visibile e invisibile. Era un’arte d’amore universale ricreando i legami che ci uniscono tra umani e al vivente non-umano.

L’occidente poteva sentire questo? L’occidente che, come dice Isis Labeau-Caberia, “si è dapprima adoperato per distruggere le cosmovisioni autoctone nel continente europeo – quelle dei mondi contadini, rurali e pagani, quelle dei druidi, dei guaritori e delle streghe – prima di riversarsi nel resto del mondo.”21Isis Labeau-Caberia « La tête ne nous sauvera pas : L’Occident est une cosmovision, la “raison” en est le mythe fondateur » 04/07/2023, sur https://isislabeaucaberia.substack.com/p/la-tete-ne-nous-sauvera-pas-part

Elevare l’intelletto al vertice e respingere il corpo, le emozioni e la spiritualità, è su questo dualismo artificiale che è nata la reificazione, la dominazione e lo sfruttamento di tutto quello che non era un “Uomo razionale moderno” cioè il vivente non-umano, le donne e i non-bianchi, rispediti allo stato inferiore di “Natura”.

In questo contesto l’Aikido è diventato prevalentemente uno sport di combattimento o un filone per i guru, mentre abbiamo bisogno disperatamente di pratiche del corpo, spirituali ma immanenti, spogliate di ogni dominazione.

Alcuni allievi di Osensei hanno criticato questo nuovo orientamento dell’Aikikai, rompendo con la famiglia Ueshiba: Koichi Tohei, Noriaki Inoue, il nipote di Osensei, Itsuo Tsuda e Kanshu Sunadomori. Peraltro non ci mancano interviste di questi famosi praticanti.

Resta una differenza, Fukiko era una donna con esperienza, che ha parlato per trasmettere la sua verità, né più né meno degli altri. Ma era una donna… allora non hanno ascoltato.

Fukiko Sunadomari durante una dimostrazione. Archivio della famiglia Sunadomari, tutti i diritti riservati.

Osensei parlava soprattutto di lei quando diceva che il suo Aikido ideale era quello delle giovani ragazze? Oppure quando urlava “Solo le donne fanno aikido, qui!”22Itsuo Tsuda, La via della spoliazione, Yume Editions, 2016, p. 161

Attraverso i frammenti della più vicina discepola di Morihei Ueshiba, forse anche la migliore, si distingue una relazione di trasmissione da maestro ad allieva, e anche oltre, una relazione spirituale. Allora come non suppore che l’Aikido di Fukiko doveva essere sorprendente? E come non rimpiangere questo anello mancante verso l’Aikido del fondatore?

Spero di aver contribuito nel mio piccolo a demascolinizzare l’Aikido e a far conoscere questo personaggio fuori dal comune. Ringrazio tra l’altro la cognata di Fukiko, che ha accettato di fornirmi le poche foto inedite riportate qui e qualche ritaglio di stampa.

Partecipa così alla trasmissione di un matrimoine dove ogni pezzo del puzzle conta.

Manon Soavi

Notes

  • 1
    Henry Kono, « Yin et Yang, moteur de l’Aïkido du fondateur » Entretien par Guillaume Erard, 2008, [online: https://www.guillaumeerard.fr/aikido/entretiens/entretien-avec-henry-kono-yin-et-yang-moteur-de-laikido-du-fondateur]
  • 2
    Affermazioni riportate da (almeno): * Itsuo Tsuda, La via della spoliazione, Yume Editions, 2016, p. 161 * Virgina Mayhew, « Entretien » avec Susan Perry, Aikido Today, 1991 * Miyako Fujitani, « I am glad I have Aikido », Magazine of Traditional Budo, n. 2, marzo 2019 * Mariye Takahashi, « Is Aïkido the pratical self-defense for women ? », Black Belt, novembre 1964.
  • 3
    Titiou Lecoq, « Tant qu’on ne cherche pas les femmes dans l’Histoire, on ne les trouve pas » France Inter, 19/09/21
  • 4
    Titiou Lecoq, « Pourquoi l’histoire a-t-elle effacé les femmes ? » Revue Démocratie, 7 juin 2022
  • 5
    Titiou Lecoq, « Tant qu’on ne cherche pas les femmes dans l’Histoire, on ne les trouve pas » France Inter, 19/09/21
  • 6
    Aurore Evain « Vous avez dit ”matrimoine” ? », Mediapart, 23 novembre 2017. L’autrice afferma che ‘patrimonio’ significa letteralmente ‘eredità dei padri’, quindi è un termine falsamente neutro che in realtà indica la valorizzazione di “beni culturali trasmessi essenzialmente dagli uomini”. Propone quindi di recuperare il significato di ‘matrimoine’ nel senso di eredità delle donne.
  • 7
    Manon Soavi, « Miyako Fujitani, l’effet Matilda de l’Aïkido ? » Self&Dragon Spécial Aïkido no17 aprile 2024. Trad. it. online: https://www.scuola-itsuo-tsuda.org/miyako-fujitani-effetto-matilda-dellaikido/
  • 8
    Stanley Pranin, Historical photo: Morihei Ueshiba, Aspiring Calligrapher, 6 novembre 2011 Aikido Journal. https://aikidojournal.com/2011/11/06/historical-photo-morihei-ueshiba-aspiring-calligrapher-by-stanley-pranin/
  • 9
    Stanley Pranin, « L’Encyclopédie Aiki News de l’Aïkido » Aiki News, Tokyo. 1991
  • 10
    Guillaume Erard, « Biographie d’André Nocquet, le premier uchi deshi étranger d’O Sensei Ueshiba Morihei » 2013, https://www.guillaumeerard.fr/
  • 11
    Miyako Fujitani, entretien, Magazine of Tradional Budo, no 2, mars 2019
  • 12
    Stanley Pranin, Historical photo: Morihei Ueshiba, Aspiring Calligrapher, 6 novembre 2011 Aikido Journal.
  • 13
    Ibidem.
  • 14
    Simone Chierchini, « Paolo Corallini’s Traditional Aikido Dojo » 2020 https://simonechierchini.co
  • 15
    Ibidem.
  • 16
    Stanley Pranin, Historical photo: Morihei Ueshiba, Aspiring Calligrapher, 6 novembre 2011 Aikido Journal.
  • 17
    Ibidem.
  • 18
    Hikitsushi senseï disait de Fukiko « elle comprend les choses spirituelles », Aikido Magazine, 10/1988
  • 19
    Stanley Pranin, Historical photo: Morihei Ueshiba, Aspiring Calligrapher, 6 novembre 2011 Aikido Journal.
  • 20
    Ellis Amdur “[Ueshiba non forniva] lezioni spirituali supplementari delle quali il mondo è inutilmente pieno, ma atti spirituali” Caché en pleine vue. The Ran Network, 2023, p. 298
  • 21
    Isis Labeau-Caberia « La tête ne nous sauvera pas : L’Occident est une cosmovision, la “raison” en est le mythe fondateur » 04/07/2023, sur https://isislabeaucaberia.substack.com/p/la-tete-ne-nous-sauvera-pas-part
  • 22
    Itsuo Tsuda, La via della spoliazione, Yume Editions, 2016, p. 161