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In piena autonomia – il dojo Yuki Ho

Quando Itsuo Tsuda torna in Francia all’inizio degli anni ’70, vuole creare un ponte tra Oriente e Occidente, far conoscere a questa cultura così diversa dalla sua ciò che lui stesso ha scoperto attraverso le sue ricerche sul “ki”: dei mezzi per risvegliare la sensibilità e per ritrovare la libertà interiore. Vede nell’Aikido che ha praticato con Ueshiba Morihei sensei e nel Katsugen Undo che ha scoperto presso Noguchi sensei degli strumenti concreti per lavorare in questa direzione. Per trasmettere queste pratiche, egli vuole che «[il suo] dojo sia un dojo, e non un club con un padrone e i suoi habitué, per non disturbare la sincerità dei praticanti» (I.Tsuda, Cuore di Cielo Puro, Le courrier du Livre). Riunisce quindi i suoi allievi in un luogo dedicato esclusivamente a queste due pratiche e che funziona su base associativa, in modo indipendente e autogestito. Così Katsugen Kai è stata creata a Parigi nel 1971.All’inizio degli anni ’80, il suo allievo Régis Soavi si trasferisce a Tolosa e, con l’accordo del suo maestro, apre un primo dojo al numero 10 di rue Dalmatie. Sarà il primo dojo della Scuola Itsuo Tsuda. Allora il luogo, che ospitava varie attività professionali, non aveva per niente un aspetto estetico – accanto alla stazione Matabiau, un cortile con un garage, un capannone e, in fondo, una casetta – ma c’era “qualcosa”?Bisognava fare tutto. Un piccolo gruppo che praticava già l’Aikido e il Katsugen Undo con Régis Soavi si lanciò in un immenso cantiere per trasformare una vecchia officina meccanica in dojo. Muratura, posa di finestre e porte, opere di consolidamento, elettricità, pittura? senza soldi ma con entusiasmo e determinazione, a volte con un aiuto inatteso. Pochi mesi dopo vengono messi i tatami e si tengono le prime sedute. E da allora non ha mai chiuso…

1983, un hangar où tout était à faire - autonomie
1983, un capannone dove c’era tutto da fare
1983, primo stage d’estate
Oggi, quasi quarant’anni dopo, il dojo Yuki Ho è aperto tutti i giorni: per l’Aikido, ogni mattina e la sera due volte alla settimana, per il Katsugen Undo tre volte alla settimana. I praticanti più anziani conducono le sessioni quotidiane e l’insieme degli iscritti si occupa del luogo e delle attività in uno spirito che deriva sia da quello dei dojo tradizionali che da quello dell’autogestione. Accolgono Régis Soavi Sensei quando viene a condurre ogni due mesi gli stage, gestiscono la contabilità, le mansioni amministrative, organizzano pulizie e grossi lavori? individualmente e collettivamente responsabili del luogo e “a casa loro”. Quello che era formato solo da qualche tatami ora è diventato uno spazio di 100 metri quadrati con un tokonoma al centro che ospita una calligrafia di Itsuo Tsuda montata su kakémono.
Il dojo
Vue sur la cours
C’è anche un piano con spogliatoi, una cucina e uno spazio dove condividere i piccoli caffè quotidiani e pranzi di stage e ci sono stati molti altri lavori che ora lo rendono un dojo pieno di una storia, della pratica quotidiana… di questa atmosfera speciale che rende un locale un dojo.
Il primo piano: gli spogliatoi, una cucina, una zona lettura, la zona ufficio…
Questo luogo non è solo un dojo in un cortile con un magnifico pino parasole, ma anche un collettivo di associazioni, tra cui un luogo di educazione alternativa, un laboratorio di pittura Arno Stern e un centro culturale di condivisione di conoscenze e saperi pratici. Perché gli iscritti del dojo, nutriti dalla pratica e dalla vitalità che permette di ritrovare, hanno lavorato a questo progetto comune con l’obiettivo di continuare a condividere ciò che hanno scoperto. Tsuda Sensei utilizzava l’Aikido e il Katsugen Undo come vie per ritrovare “la propria forza interiore”, per molti Yuki Ho è un luogo che ha offerto e offre ancora questa possibilità. È così che è possibile lasciare da parte le perturbazioni della vita quotidiana, respirare, ritrovare “Tenshin, il cuore di cielo puro” come diceva Itsuo Tsuda.Volete ricevere i prossimi articoli? Iscriviti alla newsletter:

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Articolo pubblicato in Self e Dragon Speciale n° 19 nel mese di april del 2022.Foto di Elio ScintuInformazioni:Dojo Yuki Ho (École Itsuo Tsuda)10 rue Dalmatie, 31500 Toulouse.www.dojo-yukiho.org